COMUNICATO STAMPA

In foto: Luigi Di Vaia, Docente e Ideatore del Corso di Alta Formazione in "Criminologia dell'Arte", giorno della Discussione Tesi presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale.

COMUNICATO STAMPA

Università di Cassino e del Lazio Meridionale: discussione finale e chiusura del Corso di Criminologia dell’Arte. Consegna dei certificati e avvio alla lista professionale CRIMIART (Legge 4/2013)

Cassino, 28 ottobre 2025 — Si è concluso giovedì 23 ottobre 2025, presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, l’anno formativo del Corso di Criminologia dell’Arte con la discussione delle tesi dei professionisti iscritti provenienti da tutta Italia e la cerimonia di consegna dei certificati. L’apertura e il coordinamento dei lavori tesistici sono stati affidati alProf. Avv. Giancarlo Scalese, che ha seguito le sessioni di discussione e validazione dei contributi scientifici presentati. LaProf.ssa Vittoria Ponzettaha presenziato ai lavori e alle discussioni tematiche, che hanno toccato nuclei cruciali della disciplina:falsificazione e contraffazione delle opere,modelli psicologici alla base del crimine contro l’arte,paradigmi giuridici per il contrasto dell’illecito e la tutela del patrimonio culturale.  Nel corso dell’anno, il programma ha integrato moduli teorici e operativi su metodologie d’indagine, protocolli di analisi stilistica e grafologica, profili criminologici applicati alle filiere dell’arte, normativa nazionale ed europea, sistemi di prevenzione e contrasto dell’illecito, con esercitazioni su casi studio e simulazioni peritali.

«La criminologia dell’arte è ormai un presidio indispensabile nella filiera della tutela e del mercato: dalla prevenzione, alla verifica, alla prova» ha sottolineato il Prof. Avv.Giancarlo Scalese. «Lavorare su falsificazione, catene documentali e profili di rischio consente di proteggere i diritti dei proprietari, degli autori e della collettività.» La Prof.ssaVittoria Ponzettaha evidenziato «l’importanza dell’integrazione tra prospettiva giuridica, psicologica e storico-artistica, condizione necessaria per leggere i contesti dell’illecito e per rafforzare le pratiche di tutela».
Le tesi discusse offrono strumenti operativi per periti, archivi, case d’asta, forze dell’ordine e magistratura. Si tratta di contributi che trasformano la ricerca in prassi, con ricadute immediate sulla qualità delle perizie e sulla difesa del patrimonio.

Con la proclamazione e la consegna dei Certificati, i professionisti che hanno completato con esito positivo il percorsopossono iscriversi alla lista dei professionisti di CRIMIARTin qualità diCriminologi dell’Arteai sensi dellaLegge 4/2013, accedendo così a un sistema di aggiornamento continuo, codici deontologici dedicati e reti di collaborazione interistituzionale.
La prima edizione, della durata diun anno, ha registrato un’ampia partecipazione interregionale e una forte integrazione con enti partner, studi professionali e istituzioni culturali.

Alla luce del successo della prima edizione,l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, insieme a Formed, annuncia il lancio dellaseconda edizione del Corso di Criminologia dell’Arte. Il nuovo bando confermerà l’impianto interdisciplinare e arricchirà i moduli su: metodiche di attribuzione e autenticazione, protocolli grafologici e firmologici, analisi documentale e digitale, procedure di due diligence per transazioni, best practice per archivi e fondazioni, compliance e responsabilità degli operatori, con particolare attenzione ai profili probatori e alla cooperazione con le autorità competenti.

 

 

diLuigi Di Vaia
Direttore Didattico e Docente del Corso di Alta Formazione in “Criminologia dell’Arte” presso FORMED.
Criminologo, Perito d’arte e Direttore dei MuseiDAMA, che ha svolto il ruolo di Relatore di tutte le Tesi del Corso.

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