A CHI ?
A Maria Claudia
Tinta dai colori della primavera:
Le camelie spirano sotto il glicine,
Petali sepolti nell’iride celato,
Una carezza ammaliante;
Ha scoccato il mio cuore,
Sacro pulsante dei sensi
Rapiti dal passo della sua bellezza
Timida, onesta: sfiora come brezza
Da Apollo e Venere cagionata,
Dal mare azzurro scintillante
Specchio dei suoi occhi ridenti
Sentinelle di quei tulipani rossi
Simboli di chi, forte, sente
L’emozione dilettevole
Che eleva gli uomini
E ferma il vento dei tempi;
Fonte d’acqua altre volte,
Cattura in tutte le sue sfumature,
A mo’ di crepuscoli della sera
In balìa della quieta atmosfera.
A Maria Claudia:
Lei soffia sulla volta stellata,
Lasciando danzare le indefinite stelle
Come lacrime sul mio viso uggioso
Mosso dal suo fascino struggente;
Lei è l’anima di questa poesia
Che s’illude di aver delineato
Quel luminoso contorno
Dell’emblema
ma più fulgido.

DiGabriel Ciao,
corrispondente da Caserta.




