Il dolore cronico, in particolare quello che colpisce la popolazione anziana, è una delle problematiche di salute più complesse e pervasive della medicina moderna. Spesso, le persone anziane affette da dolore cronico sono sottoposte a trattamenti farmacologici e fisioterapici, ma i risultati non sono sempre ottimali, sia in termini di sollievo dal dolore che di qualità della vita. Negli ultimi anni, l’ipnosi clinica è emersa come una terapia complementare potenzialmente molto utile, soprattutto nei percorsi fisioterapici e osteopatici, per trattare il dolore cronico e post-operatorio. Questo articolo esplorerà l’efficacia dell’ipnosi come terapia coadiuvante in questo contesto, esaminando la sua applicazione nei trattamenti dell’anziano, con un focus sulle sue potenzialità nella gestione del dolore, che spesso nasconde la paura di rimanere da soli.
Cos’è l’Ipnosi Clinica?
Come ho avuto già modo di scrivere in un precedente articolo,l’ipnosi clinicaè una pratica terapeutica che utilizza uno stato di trance per aiutare le persone a focalizzarsi e ad accedere arisorse psicologiche e fisiche, che possono essere utili per il trattamento di disturbi specifici. Questo stato di trance non è una condizione di sonno, ma una forma di concentrazione profonda che consente alla persona di essere più ricettiva a suggerimenti positivi, e quindi di modificare percezioni, emozioni e comportamenti.
Nel contesto della gestione del dolore, l’ipnosi clinica si basa sul principio che il dolore è una percezione che può essere modulata dalla mente. Tecniche come la distrazione, la desensibilizzazione o la visualizzazione sono utilizzate per ridurre la percezione del dolore e favorire il recupero fisico.
L’Ipnosi Clinica nel Trattamento del Dolore Cronico negli Anziani
Il dolore cronico è una delle principali sfide per la salute degli anziani, che spesso sono affetti da patologie come l’artrosi, la fibromialgia, malattie degenerative spinali o autoimmuni come l’artrite reumatoide o psoriasica, che prevedono terapie farmacologiche di grande impatto e che vanno assunte per lunghi periodi. Per questi pazienti, il dolore diventa un compagno costante, che incide profondamente sulla qualità della vita, sulle capacità motorie e sull’umore. In molti casi, i trattamenti tradizionali con farmaci antidolorifici possono avere effetti collaterali significativi, come la dipendenza da oppioidi, o una gestione inefficace del dolore stesso.
L’ipnosi clinica offre un’alternativa interessante, non invasiva e priva di effetti collaterali rilevanti. Studi hanno dimostrato che l’ipnosi può migliorare significativamente il controllo del dolore, soprattutto in soggetti anziani che hanno difficoltà a tollerare farmaci o che non rispondono adeguatamente ad essi. Ad esempio, un’indagine pubblicata suThe Journal of Painha evidenziato che l’ipnosi è in grado di ridurre il dolore in pazienti con artrite, migliorando anche la funzione fisica (Elkins et al, 2007).
L’Ipnosi come Coadiuvante nella Fisioterapia e Osteopatia
Fisioterapisti e osteopati lavorano con tecniche manuali e strategie di movimento per alleviare il dolore, migliorare la mobilità e ottimizzare la funzionalità muscolo-scheletrica. Tuttavia, il dolore cronico e il dolore post-operatorio possono ostacolare il progresso di tali trattamenti. L’ipnosi clinica può essere utilizzata come coadiuvante per facilitare l’efficacia di questi interventi. Durante una sessione di fisioterapia o osteopatia, l’ipnosi può favorire il rilassamento muscolare, ridurre la percezione del dolore e migliorare l’efficacia della terapia.
Una delle applicazioni più promettenti è l’uso dell’ipnosi per affrontare la “resistenza al trattamento”. In molti casi, i pazienti che soffrono di dolore cronico o post-operatorio sviluppano una risposta psicologica di evitamento, che impedisce loro di impegnarsi pienamente nel percorso riabilitativo. L’ipnosi, con le sue tecniche di rilassamento e suggestione, può aiutare a ridurre questa resistenza, aumentando la tolleranza al trattamento e migliorando i risultati complessivi.
Inoltre, l’ipnosi può avere un impatto positivo sul recupero post-operatorio. Uno studio pubblicato sulJournal of Clinical Psychology ha osservato che l’ipnosi riduce il dolore e migliora la guarigione nelle persone che si sono sottoposte a interventi chirurgici, accelerando il recupero fisico e mentale (Jensen et al., 2011). La capacità di ridurre il dolore in modo efficace è particolarmente importante per gli anziani, che possono avere un recupero più lento e complicato rispetto ai pazienti più giovani.
La Psicologia del Dolore nell’Anziano
Uno degli aspetti più rilevanti nel trattamento del dolore cronico nell’anziano è la dimensione psicologica. Il dolore prolungato può portare a stati di ansia, depressione e frustrazione, che a loro volta possono peggiorare la percezione del dolore e ostacolare il processo di recupero. L’ipnosi, lavorando su livello psicologico, può avere un effetto profondo sul benessere emotivo e mentale, migliorando la qualità della vita dei pazienti anziani e facilitando la loro partecipazione attiva alla riabilitazione.
L’ipnosi aiuta a “riprogrammare” il sistema nervoso in modo da percepire il dolore in maniera diversa. Inoltre, attraverso tecniche di visualizzazione, i pazienti possono essere aiutati a sviluppare un senso di controllo sulla loro condizione, riducendo l’ansia e la percezione del dolore stesso.
Conclusioni e Prospettive Future
L’ipnosi clinica si sta sempre più affermando come un valido strumento nel trattamento del dolore cronico e post-operatorio, in particolare nei percorsi terapeutici che coinvolgono pazienti anziani. La sua integrazione con altre discipline come la fisioterapia e l’osteopatia rappresenta una modalità innovativa di gestione del dolore, che potenzialmente può migliorare significativamente la qualità della vita degli anziani. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare e ampliare i risultati preliminari e per stabilire protocolli terapeutici standardizzati.
In sintesi, l’ipnosi clinica si configura come una risorsa importante, non solo come trattamento del dolore, ma anche come strumento di supporto psicologico, rendendo il percorso terapeutico più completo ed efficace anche e soprattutto nell’Home Care.
a cura diDr.ssa Tiziana Fortino
Fisioterapista- Osteopata D.O.
Bibliografia
- Elkins, G., Johnson, A., & Fisher, W. (2007).Hypnosis and the management of chronic pain. The Journal of Pain, 8(3), 155-163.
- Jensen, M. P., Adachi, T., & Turner, J. A. (2011).Hypnosis and pain management: An overview of the current research. Journal of Clinical Psychology, 67(7), 683-694.
- Montgomery, G. H., & David, D. M. (2007).The use of hypnosis in pain management and medical treatment. The American Journal of Clinical Hypnosis, 49(4), 296-308.


