Riflessione verso i voli “ciechi”: via libera senza documenti, si prevedono aumenti dei rischi per la Sicurezza?

Articolo "Voli Ciehi" di Innocenzo Orlando. Immagine di Lorenzo Zito

La recente decisione di eliminare l’obbligo di presentare il documento di riconoscimento per i voli all’interno dell’Italia e dell’Unione Europea, motivata dal Presidente dell’ENAC Pierluigi Di Palma con la necessità di ridurre le perdite di tempo burocratico e velocizzare l’imbarco, solleva serie e immediate preoccupazioni in merito alla sicurezza pubblica.

Se da un lato l’efficientamento delle procedure aeroportuali è un obiettivo condivisibile, la scelta di abolire un controllo così fondamentale apre scenari potenzialmente rischiosi, che meritano un’analisi approfondita.

La ragione del rischio: chi sale a bordo?

Il documento di riconoscimento non è una mera formalità. È la chiave per l’identificazione di un individuo. La sua assenza al momento dell’imbarco per voli nazionali ed europei significa che, in linea di principio, chiunque potrebbe salire su un aereo utilizzando un biglietto intestato a un’altra persona. Questa lacuna crea un vuoto operativo che potrebbe essere sfruttato.

In un’epoca in cui la sicurezza aeroportuale e nazionale è costantemente sotto pressione a causa di minacce di varia natura – dal terrorismo internazionale alla criminalità organizzata, passando per il traffico di persone – rimuovere un filtro così basilare appare quanto meno imprudente. La verifica dell’identità è il primo, fondamentale, deterrente contro tentativi di eludere controlli, di far salire a bordo individui con precedenti penali, o di consentire a persone non autorizzate di viaggiare indisturbate.

Velocità vs. Sicurezza: un Equilibrio instabile sic!

L’argomento della “perdita di tempo” e della “velocizzazione dell’imbarco” è comprensibile dal punto di vista dell’esperienza del passeggero e dell’efficienza delle compagnie aeree. Tuttavia, la sicurezza non può e non deve essere considerata un ostacolo burocratico da eliminare per guadagnare qualche minuto. Ogni passaggio di controllo ha una sua ragion d’essere, nata spesso dall’analisi di eventi pregressi o dalla valutazione di rischi potenziali.

Eliminare l’identificazione personale al gate sposta implicitamente l’intero onere della sicurezza su altri tipi di controlli (bagagli, scanner corporei), che pur essendo importanti, non risolvono il problema di “chi” sta effettivamente salendo sull’aereo. Un individuo malintenzionato potrebbe teoricamente superare altri controlli senza che la sua vera identità venga mai accertata, rendendo più difficile il tracciamento e l’intervento in caso di necessità.

Impatto sull’Interoperabilità e la Collaborazione

L’Italia e l’Unione Europea operano in un sistema di sicurezza integrato, dove la condivisione delle informazioni e la coerenza delle procedure sono cruciali. L’eliminazione dell’obbligo di identificazione rischia di creare un precedente problematico, che potrebbe compromettere la fiducia reciproca tra gli stati membri in termini di standard di sicurezza. Se un paese allenta i propri controlli, la catena di sicurezza comune si indebolisce.

Le voci critiche: un appello alla responsabilità

Questa decisione necessita di una riflessione più ampia e di un dibattito trasparente che coinvolga non solo gli operatori del settore, ma anche esperti di sicurezza, forze dell’ordine e, in ultima analisi, i cittadini stessi, che hanno il diritto di viaggiare in un ambiente il più sicuro possibile. La percezione di sicurezza è tanto importante quanto la sicurezza reale. Provvedimenti come questo rischiano di erodere entrambe.

Il compromesso tra efficienza e sicurezza è sempre delicato. Tuttavia, in contesti come il trasporto aereo, la bilancia dovrebbe pendere sempre verso la massima cautela. La posta in gioco è troppo alta per sacrificare principi di sicurezza consolidati in nome di una pur legittima, ma in questo caso sproporzionata, ricerca di velocità.

That’s all!

Ai posteri l’ardua sentenza.

 

diInnocenzo Orlando
Esperto in Relazioni Internazionali d’Impresa,
Corrispondente da Salerno.

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