Una giornata alla scoperta del patrimonio culturale italiano: la visita alla Mostra “Tesori Ritrovati -Storie di Crimini e reperti trafugati” in esposizione presso il MANN di Napoli.

Articolo "Visita guidata a Napoli" di Andrea Toldo. Immagine di Lorenzo Zito

Lo scorso 26 giugno si è svolta una significativa visita culturale a Napoli, promossa daFormed A.P.S.ed organizzata dalla professoressaVittoria Ponzettaunitamente al professoreLuigi Di Vaia. Un’occasione preziosa di formazione e sensibilizzazione sul tema dellatutela e la valorizzazione del patrimonio culturale taliano, che ha visto come tappa principale ilMuseo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), uno dei più importanti d’Europa.

La giornata ha rappresentato un vero e proprio viaggio nel tempo, alla scoperta di nuovi tesori artistici recentemente recuperati grazie alla sinergia tra la Procura della Repubblica Napoli ed il MANN con il supporto del Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico ed esposti presso il Museo.

I partecipanti hanno potuto ammirare reperti di straordinario valore storico e artistico, approfondendo al contempo i temi legati alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione di beni culturali che costituiscono la nostra identità collettiva.

Durante la visita, è stato ricordato come la tutela del patrimonio culturale in Italia abbia radici profonde: un passaggio cruciale fu l’introduzione dellaLegge N.1089 del 1939, nota comeLegge Bottai, che rappresentò un primo tentativo organico di riorganizzare e sistematizzare la normativa in materia. Questa legge introdusse concetti fondamentali per la salvaguardia del patrimonio, influenzando profondamente la legislazione successiva. Con la nascita della Repubblica, la tutela del patrimonio culturale venne poi consacrata nellaCostituzione Italiana, che all’articolo 9la pose tra i principi fondamentali dello Stato italiano.

Di grande interesse è stata la visita alla mostra“Tesori Ritrovati – Storie di crimini e reperti trafugati”,visitabile fino al 30.09.2025, organizzata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un percorso espositivo affascinante diviso in cinque sezioni tematiche che ha offerto ai partecipanti un vero e proprio viaggio nel traffico illecito di opere d’arte, tra criminalità, indagini investigative e straordinari recuperi.

L’esposizione, ospitata nelle nuove sale al terzo piano del Museo, si distingue per la sua forte dimensione narrativa, capace di restituire storie  poco note che emergono dal mondo del collezionismo

Un’esperienza resa ancora ancora più coinvolgente grazie alla presenza delladott.ssa Maria Lucia Giacco, curatrice archeologica della mostra, la quale con la sua professionalità e competenza ci ha saputo accompagnare in questo percorso meraviglioso alla scoperta di tesori artistici illecitamente sottratti e ritrovati spesso in situazioni rocambolesche ed avventurose.

Sono, così, state poste in risalto le dimensioni internazionali del fenomeno che hanno permesso di evidenziare le rotte privilegiate del traffico illecito delle opere d’arte rubate, i meccanismi di esportazione clandestina e le strategie adottate per contrastane la diffusione. Un percorso espositivo che ha messo in luce l’impegno in difesa della legalità, del patrimonio culturale italiano e della nostra identità collettiva: un vero tesoro da salvare e riscoprire.

Tra le tappe più suggestive della giornata non è mancata laCappella Sansevero, splendido esempio del Barocco napoletano. Al suo interno, i partecipanti hanno potuto ammirare opere di ineguagliabile bellezza come il celebreCristo VelatodiGiuseppe Sanmartino, scultura di straordinaria raffinatezza tecnica, laPudiciziadiAntonio  Corradinied , infine,  ilDisingannodiFrancesco Queirolo, altra opera simbolica che incarna il tema della liberazione dell’anima dalle catene dell’ignoranza. Una testimonianza artistica che arricchisce ulteriormente il patrimonio storico e culturale di Napoli.

La passeggiata tra i caratteristici vicoli del centro storico di Napoli è, poi, continuata, con la visita alla celebreBasilica di San Domenico Maggioreche con le sue volte ogivali costituisce uno splendido esempio di architettura gotico-angioina unitamente  al suo adiacente convento presso il quale soggiornò anche San Tommaso d’Aquino, rappresenta uno dei più importanti complessi religiosi della Città, sia sotto il profilo storico che artistico e culturale.

Anche in questo caso, il prof. Di Vaia ci ha regalato momenti di grande cultura attraverso dotte spiegazioni ed argomentate descrizioni storico-culturali

A rendere la giornata ancora più piacevole è stata la grande cordialità e simpatia dei partecipanti, che hanno contribuito a creare un clima sereno e stimolante, arricchito da momenti di relax e scambio di idee. Immancabile la sosta al famosoCaffè Gambrinus, simbolo della tradizione napoletana, dove i presenti hanno potuto condividere riflessioni, aneddoti e progetti futuri davanti a un buon caffè.

L’iniziativa si è rivelata così un momento di grande arricchimento, non solo per l’approfondimento teorico, ma anche per l’esperienza diretta tra le sale di uno dei musei simbolo della Città e nei luoghi più emblematici dell’arte barocca partenopea. La sinergia tra Formed A.P.S., i docenti promotori ed i partecipanti ha confermato ancora una volta l’importanza di attività formative sul campo per promuovere la conoscenza, la condivisione e la tutela del nostro inestimabile patrimonio culturale ed artistico.

 

diAndrea Toldo
Avvocato
CorsistaCorso di Alta Formazione in “Criminologia dell’Arte”,

corrispondente da Vicenza.

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