I falsi nelle Opere d’Arte. Il caso De Chirico.

In foto: Cinzia Altieri, discussione Tesi Corso di Alta Formazione in "Criminologia dell'Arte"

Le opere diDe Chirico, indiscusso Maestro dell’Arte Contemporanea dalla personalità eclettica, sono state ampiamente falsificate fin dagli anni 20 del Novecento.
Inoltre, a complicare il già complesso problema attributivo che ne è derivato, l’Autore, con disconoscimenti effettuati personalmente di opere autentiche, ha ulteriormente contribuito a creare ulteriori dubbi sull’autenticità delle Sue opere condizionando il mercato dell’arte.

Le problematiche inerenti alle falsificazioni delle opere di De Chirico, che ho riscontrato e continuo a riscontrare nella mia attività professionale, mi hanno indotto ad approfondire questa tematica per contribuire a fare chiarezza su questa situazione complessa.

Proprio per la delicatezza dell’argomento, considerato che la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico tutela e promuove l’opera artistica e intellettuale di Giorgio de Chirico, onde evitare di interpretare in maniera erronea le problematiche inerenti alla biografia riconosciuta dell’artista e le “querelle” inerenti alle problematiche dei falsi, ho ritenuto opportuno riprodurre testualmente in questa sede la versione ufficiale espressa dalla Fondazione.

Le innumerevoli controversie sorte nel corso degli anni, l’enigmaticità mantenuta da de Chirico sull’effettiva autenticità di numerose sue opere, la complessiva staticità dei soggetti oltre che delle firme che, a parere della scrivente, rendono, esteriormente, facilmente replicabili opere e sottoscrizioni; la presenza nel Catalogo Generale di numerose opere riconosciute come proprie dai falsari, la complessità tecnica ed estetica dell’opera dechirichiana, il numero rilevante di opere false immesse sul mercato anche in tempi recenti, unitamente alle innumerevoli falsificazioni delle opere di de Chirico realizzate da numerosi soggetti differenti con materiali differenti in un lungo arco di tempo a partire dai primi anni Venti del Novecento, i vari periodi in cui l’artista ha sperimentato, modificandole, tecniche, materiali e iconografie delle opere non possono esimere il Criminologo dell’Arte dall’avvalersi di indagini e di competenze multi e inter disciplinari in grado di accertare la provenienza dell’opera, la sua storia artistica, la sua datazione, i materiali utilizzati in relazione alle molteplici fasi artistiche attraversate dal Maestro.

Nonostante il tema della falsificazione delle firme che compaiono sulle opere non è stato oggetto del presente elaborato, va infine valutata con particolare attenzione la sottoscrizione, semplice da imitare per la scarsa personalizzazione rispetto al modello scolastico di riferimento, oltre all’autenticità/autografia delle autentiche rilasciate dai Notai che, spesso, risultano applicate sul retro di molte opere circolanti.

A giudizio della scrivente è, infine, indispensabile tener presente tutto l’ampio materiale, costituito anche da pregevoli studi, conservati presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, la quale prosegue, con grande impegno, a “tutelare e promuovere l’opera artistica e intellettuale di Giorgio de Chirico” anche mediante programmi di studi finalizzati a potenziare la ricerca scientifica e a divulgare nel migliore dei modi possibili la conoscenza dell’opera del Grande Metafisico.

 

diCinzia Altieri
Grafologa Forense
Corsista I Edizione Corso di Alta Formazione in “Criminologia dell’Arte”,
da Milano.

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