GEMMOLOGIA ANTICA vi svelo che:
Parte quarta
In stretto rapporto con i quattro elementi , esistono “ pietre di fuoco, di terra, di aria e di acqua “. Si ritrova un legame diretto tra le pietre appartenenti ai diversi elementi ed i colori.
Il linguaggio dei colori è universale; essi si collegano alla base del pensiero simbolico. In primo luogo, coinvolgono la sfera emotiva impressionando visivamente , ma anche scatenando sensazioni uditive ( colore = musica e note musicali), olfattive ( colore = odore gradevole o sgradevole), gustative ( colore = cibo buono o cattivo), tattili ( colore = temperatura calda o fredda), e persino sessuali. I colori possono individuare lo spazio e il tempo. Ad es. l’azzurro è la dimensione verticale, associata all’infinito, alla fuga dalla realtà, al sogno, all’aldilà, alla morte. Il rosso è la dimensione orizzontale , più giallo ad oriente, più porporino ad occidente; indica un concetto temporale più finito e giornaliero. Il verde è un colore rassicurante, tonificante, che ricorda le acque e il liquido amniotico del ventre materno, tiepido e protettivo. Il bianco e il nero rappresentano i conflitti con l’esistenza , nella dualità del diurno e notturno, del positivo e del negativo.
Pietre, elementi e colori sono legati in maniera strettissima.
Pietre di fuoco: colore rosso, aranciato, giallo, in rapporto al sangue e al sole ( fondamenti di vita). Fa eccezione l’olivina (verde ma con tonalità giallognola)
Turchese ( azzurro, anche pietra dell’acqua), calcedonio eliotropio (verde con macchie e punti rossi), ematite (nera ma con polvere rosso sangue), rubino (per eccellenza) e tutti i carbonchi ( granato rosso, corniola e sarda), diaspro rosso, corallo e ambra .
Assicuravano vittoria e castità, prevenivano la peste, aiutavano la digestione e curavano le emorragie; contro i veleni e i demoni (causa delle malattie!), cicatrizzavano le piaghe, curavano i reumatismi, le nevralgie, le convulsioni, le febbri, la carie , le malattie degli occhi; rinforzavano il cuore e il cervello.
Riguardo all’ematite (contenente sali di ferro, anticoagulanti ) ci potrebbe essere una parte di verità nel suo uso antiemorragico.
Pietre di terra: colore grigio, bruno o nero.
Magnetite, calcedonio onice (“occhi magici”, ossidiana ( lava vetrosa), giaietto nero pece (lignite fossile ).
Aiutavano nel parto, curavano il mal di denti, le malattie degli occhi, le ustioni ,la tigna, l’alopecia; erano contro il malocchio, contro la malinconia, anti-epilessia; servivano per leggere l’occulto.
Pietre d’aria: colore azzurro o blu o incolori ( legate al cielo)
Lapislazzuli (simbolo del cielo stellato), zaffiro (giustizia divina, concordia), diamante (incorruttibilità, coraggio), quarzo ialino (o cristallo di rocca o roccia, considerato da Plinio “rugiada cristallizzata”), opale nobile (detto però anche pietra del diavolo per la sua iridescenza).
Curavano la peste, l’epilessia, le piaghe, il mal di denti, i reni, il fegato; davano serenità, armonia e forza interiore.
Pietre d’acqua: colore verde, azzurro-verdastro. Fa eccezione l’ametista e l’adularia o pietra di luna , scura ma lievemente azzurrognola. L’ametista curava la nevrastenia, e oggi nella cromoterapia, il colore viola sembra avere un potere tranquillizzante.
Smeraldo (considerato anche pietra di terra), detto gemma di venere, simbolo anche di Lucifero in quanto sembrava che richiamasse i demoni.
Acquamarina, il diaspro verde, il calcedonio verde, l’avventurina (quarzo), il serpentino verde, la perla.
Curavano la vista, l’epilessia, la dissenteria, le coliche; aiutavano le partorienti; erano contro gli spettri, i demoni, le tempeste; erano anche afrodisiache e ricostituenti.
Ogni proprietà era condizionata dall’onestà del possessore! Se le pietre si opacizzavano, cambiavano colore o si spezzavano, era indice di malignità o disgrazia.
ricerca curata dal Gemmologo Fabio Pivari,
corrispondente da Genzano di Roma.


